Caucaso 2 /Caucas 2

Novembre 20, 2007 at 12:55 pm (Russia, travels) (, , , , )

mentre l’autobus ( se cosi’ si puo’ chiamare) si arrampica su per le montagne del Caucaso ripenso con un sorriso al modo insolito in cui e’ incominciata questa avventura appena 2 ore e mezzo prima…

In una caotica stazione dei bus in Nalcik cerchiamo informazioni su qualche villaggio da visitare,per vedere come davvero vive la gente di questa regione,ma aime’, e’ impossibile andare e tornare in giornata perche’ i villaggi sono tutti lontani e nei posti dove vogliamo andare e’ esclusa la presenza di alberghi o ostelli.Quando ormai pensiamo di non riuscire ad andare da nessuna parte ecco che si fa avanti Michail,panciuto conducente di autobus,baffoni bianchi alla cosacca e stuzzicadenti in bocca:”Vi posso portare nel mio villaggio a 3 ore da qui sulle montagne,poi una volta arrivati posso chiedere a qualche amico se vi ospita”.Un rapido sguardo di occhiate.. e si parte

Arriviamo nel villaggio di Vierkniaia Balkaria,-Balkaria di sopra-,(ce’ anche Balkaria di sotto) che ormai e’ sera.Nel villaggio sono tutti balcari musulmani,la meta’ della popolazione sembra essere composta da mucche, che inoltre,cosa davvero incredibile, vanno e tornano dal pascolo completamente da sole.Praticamente ogni sera alla stessa ora le strade si riempiono di bovini che tornano al villaggio tutti quanti assieme,ognuno alla propria stalla,come tanti ragazzi che tornano a casa da scuola ognuno prende la propria strada, si ferma davanti a casa e saluta gli amici con un muggito(che e’ anche un saluto per il padrone del tipo”Caro sono a casa apri la porta”).

Scesi dal bus il nostro buon Misha si mette a chiamare amici e parenti per trovarci una sistemazione,il tutto in una lingua che non ha niente a che vedere col russo e che e’ molto simile al turco. Immaginate il mio stupore nel sentire la gente parlare questa lingua sconosciuta(VI GIURO) con una certa cadenza molto silmile al Bergamasco e al Bresciano!!

Mentre ci incamminiamo verso la casa che ci ospitera’, colgo l’unico fattore negativo di questi 2 giorni in Montagna:l’ aspetto estetico del villaggio fa davvero c****e! Non essendoci alberi, le case sono costruite in muratura e quasi tutte hanno i mattoni a vista(nel senso che non c’e’ l’ intonaco, e si vedono i mattoni e il cemento che gli unisce),inoltre dappertutto ci sono vetri rotti e bottiglie di birra vuote. Una cosa che stona davvero in un modo assurdo con l’incantevole bellezza delle montagne che ci circondano,almeno per me,abituato ai nostri paesi di montagna e amante dei monti.

E poi, eccoci finalmente arrivati a casa di Sonia,che ha accettato di ospitarci per due giorni, cosi’ su due piedi dopo una telefonata veloce e senza averci neanche mai visto prima.Non ha neppure avvisato suo marito ,che, quando arrivera’ la sera a casa completamente ignaro di tutto, e ubriaco fradicio ci abbraccera’ felice scambiandoci per degli amici di San Pietroburgo( e poi fiondandosi a letto a ronfare).

Che altro dire? siamo stati trattati per due giorni come vecchissimi amici di famiglia da persone che non conoscevamo affatto e che ci hanno ricordato nella loro semplicita’ tutta montanara l’antichissima sacralita’ dell OSPITALITA”

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